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Tendenze e sfide nel settore edile

Annunciato: 9 novembre 2022

Intervista a Merima Šahinagić-Isović, professore ordinario presso la Facoltà di Ingegneria Civile, Università "Džemal Bijedić", Mostar, Bosnia ed Erzegovina.

1/3 - Prima parte.


1.      Ci racconti qualcosa di sé

La mia specializzazione di ricerca in ingegneria civile è il campo dei materiali e delle strutture da costruzione. Nell'ultimo decennio mi ha particolarmente interessato la ricerca nel campo della durabilità delle strutture e sono una tra i primi docenti in Bosnia ed Erzegovina a insegnare questa materia. In tale ambito, studio gli aspetti dell'efficienza energetica negli edifici esistenti e di nuova costruzione, nonché il ciclo di vita degli edifici e dei materiali. Sull’argomento, è stato pubblicato il libro "Elementi di sostenibilità dei sistemi infrastrutturali ambientali" (titolo in lingua originale: "Elementi održivosti okolinskih infrastrukturnih sistema"), di cui sono tra gli autori. Parte di esso è interamente dedicata alla durabilità delle strutture.

Le nuove tendenze nel campo delle costruzioni si concentrano sulla ricerca sull'uso dei sottoprodotti della produzione industriale (rifiuti da costruzione) come additivi nella produzione di materiali compositi e loro componenti. Pertanto, negli ultimi anni, io e il mio team ci siamo impegnati nella ricerca sperimentale di sottoprodotti locali, quali additivi in malte e calcestruzzi. Da questa ricerca è nato il mio ultimo libro, "Utilizzo di fango rosso in edilizia" (titolo in lingua originale: "Primjena crvenog mulja u građevinarstvu"), che affronta la questione di questo  tipo di rifiuto da costruzione e il suo utilizzo.

2.      Quali sono le tendenze nel settore delle costruzioni

Negli ultimi anni, il criterio della sostenibilità è entrato a fare parte sempre più del settore delle costruzioni, col conseguente sviluppo intensivo di metodi per la sua applicazione pratica semplice e standardizzata. Questo approccio impone l'introduzione della sostenibilità già in fase di progettazione strutturale e nella scelta dei materiali. Si tende verso l'ottimizzazione in tre dimensioni, considerando contemporaneamente gli aspetti ecologici, economici e socio-culturali. L'edilizia sostenibile è estremamente importante per lo sviluppo sostenibile in generale, a causa della grande influenza del settore edile sull'individuo e sulla società nel suo insieme. La sostenibilità viene definita come una quantità misurabile, tramite lo sviluppo di metodi per la sua analisi.

Sono stati sviluppati numerosi metodi per l'analisi della sostenibilità dei materiali e delle strutture da costruzione. Uno dei metodi utilizzati per determinare l'impatto di un prodotto o edificio (come prodotto da costruzione) sull'ambiente è l'analisi del ciclo di vita (LCA). L'analisi del ciclo di vita, definita dalla ISO 14000, comprende diversi passaggi all'interno dei quali vengono analizzati e descritti tutti i processi relativi al prodotto che stiamo analizzando. Insieme ai processi di produzione del prodotto osservato, è necessario includere tutti i processi correlati che lo precedono, nonché i processi che ne sono la conseguenza. Il futuro dell'edilizia e degli edifici sostenibili è una proposta legislativa sui criteri di sostenibilità.

3.      Sfide e opportunità nel settore delle costruzioni

L'ingegneria civile è il ramo più antico e importante della tecnologia. In quanto segmento molto importante dello sviluppo economico di tutti i paesi del mondo, l'ingegneria civile è uno dei principali indicatori dello sviluppo e della prosperità di una società e attira molta attenzione da parte degli analisti.

L'ingegneria civile, in quanto settore trainante dell'economia, è oggi il maggior consumatore di vari tipi di materiali e di conseguenza uno dei maggiori produttori di rifiuti. I rifiuti da costruzione dovrebbero essere riconosciuti come una questione prioritaria da risolvere.

Secondo la loro definizione, i rifiuti da costruzione sono i rifiuti che si creano durante la costruzione di edifici, la ricostruzione, la rimozione e la manutenzione di edifici esistenti, oltre che i rifiuti creati da materiale di scavo, che non possono essere utilizzati per la costruzione dell'edificio da cui derivano senza essere nuovamente trattati.

I rifiuti da costruzione sono in gran parte il prodotto della demolizione di edifici, le cui ragioni possono essere diverse. A causa della necessità di ammodernare le aree centrali di una città, vengono spesso effettuate ricostruzioni complete di edifici, per cui quelli di vecchia data, o per i quali si pianifica di cambiare la destinazione d’uso, vengono solitamente demoliti parzialmente o completamente. Inoltre, a causa del degrado nel tempo e della limitata vita operativa (invecchiamento e degrado dell'edificio), molti di essi necessitano di essere sostituiti con nuove soluzioni tecnicamente ed economicamente più favorevoli. I rifiuti da costruzione prodotti vengono rimossi da quei luoghi e smaltiti nelle discariche. I rifiuti da costruzione si vengono a creare anche a seguito di catastrofi, sia naturali (terremoti, inondazioni, incendi) che provocate dall'uomo (guerre, attentati terroristici). Dopo tali eventi, è inevitabile ripulire le rovine e rimuovere i rifiuti.

Le ragioni della necessità di un maggiore utilizzo dei rifiuti da costruzione sono molteplici:

  • consapevolezza delle limitate risorse naturali e della necessità di un uso razionale di ciò che è disponibile (aggregati naturali – ghiaia, sabbia e pietra tecnico-edile, che sono le risorse non rinnovabili di base utilizzate nel campo delle costruzioni),
  • normative sempre più severe in materia di tutela ambientale, che impongono una corretta gestione dei rifiuti da costruzione,
  • difficoltà nel trovare luoghi per le discariche di nuovi rifiuti da costruzione,
  • il costo dell'attuale smaltimento dei rifiuti.

Continua.

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